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ENRICO RAVA MEETS “SOUPSTAR”: CON GIANLUCA PETRELLA E GIOVANNI GUIDI
Sabato 12 dicembre 2015 – h 21:30
ingresso 18 €

enrico rava meets soupstar

 

ENRICO RAVA MEETS “SOUPSTAR”

con ENRICO RAVA alla tromba, GIANLUCA PETRELLA al trombone e GIOVANNI GUIDI al piano.

ENRICO RAVA è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni.

La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali. Tra la sua numerosa discografia sono da segnalare gli imperdibili Quartet (ECM 1978) “Rava l’opera Va” (Label Bleu 1993), “Easy Living” (ECM 2004), “Tati” (ECM 2005) e “The Words and the Days” (ECM 2007), “New York Days” (ECM 2009) , “Tribe ” (ECM 2218) e ” On The Dance Floor ” (ECM 2293) Non è difficile usare i superlativi per raccontare la sua avventura musicale, talmente ricco è il suo curriculum, talmente affascinante il suo mondo musicale, talmente lungo l’elenco dei musicisti con i quali ha collaborato, italiani, europei, americani: Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Stefano Bollani , Joe Henderson, John Abercrombie, Pat Metheny,Archie Shepp, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Michel Petrucciani, Charlie Mariano, Joe Lovano,Albert Mangelsdorff, Dino Saluzzi, Richard Gallliano, Martial Solal, Steve Lacy, Mark Tuner, John Scofield ecc… Ha effettuato tours e concerti in USA, Giappone, Canada, Europa, Brasile, Argentina, Uruguay partecipando a importanti Festival (Montreal, Toronto, Houston, Los Angeles, Perugia, Antibes, Berlino, Parigi, Tokyo, Rio e Sao Paulo, ecc.) E’ stato più volte votato miglior musicista nel referendum annuale della rivista “Musica Jazz”, risultando vincitore anche nelle categorie “miglior gruppo” e “miglior disco italiano. Nominato “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” dal Ministro della Cultura Francese, nel 2002 ha anche ricevuto il prestigioso “Jazzpar Prize” a Copenhagen. Negli ultimi anni è comparso nei primi posti del referendum della rivista americana Down Beat, nella sezione riservata ai trombettisti,alla spalle di Dave Douglas, Wynton Marsalis e Roy Hargrove, e in quella riservata ai migliori gruppi, con il quintetto denominato TRIBE. Ed è la prima volta che una  formazione italiana  figura in tale  classifica .

Nel gennaio 04 si è esibito per una settimana nel prestigioso Blue Note di New York, bissando ancora il successo alla Town Hall e poi ancora al Birdland (2006, 2008, 2009 , 2012 e 2013).
Attualmente, oltre al suo RAVA TRIBE (insieme a Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Gabriele Evangelista e Fabrizio Sferra) ama esibirsi in duo con il pianista Stefano Bollani , con il gruppo PM JAZZ LAB con cui ha pubblicato un CD per l’editoriale L’Espresso e con il quartetto di recentissima costituzione con Francesco Diodati alla chitarra,  Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria, con cui nel Gennaio 2015 ha registrato un nuovo album per l’ECM che sarà pubblicato nell’autunno 2015.

L’8 Giugno 2011 per  Feltrinelli Editore è uscito il libro INCONTRI CON MUSICISTI STRAORDINARI La storia del mio jazz – La storia degli ultimi cinquant’anni di jazz nelle parole divertite e divertenti di uno dei protagonisti assoluti della musica contemporanea. In questo libro Rava ripercorre la storia della sua carriera attraverso il racconto della sua “vorticosa attività fatta di continui incontri con musicisti straordinari, di storie sempre surreali e talvolta amare, di piccole stranezze e grandi talenti, restituendo uno spaccato vivido, con il sorriso e lo sguardo ironico di chi, alla fine, di cose ne ha viste accadere veramente tante.”

Il Luglio 2011 lo ha visto protagonista di un tour europeo con un nuovo grande progetto “Tea for Three” insieme ad altri tre musicisti straordinari come Dave Douglas, Avisahi Cohen e Uri Caine.
Nell’ottobre 2013  è  stato pubblicato per l’editoriale L’Espresso ” Rava On The Road”  con un gruppo costituito da Giovanni Guidi, Roberto Cecchetto, Stefano Senni e Zeno De Rossi  e l’Orchestra Sinfonica del  Teatro Regio di Torino  diretta da Paolo Silvestri.

SOUPSTAR

Se lo stato di salute di un movimento artistico si misura anche dalla capacità delle nuove generazioni di mettersi in gioco delineando nuove strade, si può star certi che il jazz italiano viva un momento di grazia unico.

Giovanni Guidi e Gianluca Petrella sono due degli esempi più convincenti di questo periodo storico.

Oggi Giovanni Guidi non è più una rivelazione: in pochi anni e a passi da gigante ha trovato una propria strada – fatta di una progettualità unica e di una lucida consapevolezza nelle scelte artistiche – che lo sta portando ad affermarsi, oltre che come pianista, come organizzatore di suoni di prima scelta. E non è certo un caso che un musicista illuminato qual’ é Enrico Rava l’abbia voluto al suo fianco e a lui difficilmente rinunci. E lo stesso si può dire per Petrella, certamente uno dei nomi più accreditati in questi anni quando si parla non solo di jazz ma – tout court – della miglior stirpe di musicisti di musica contemporanea.

Dicono di loro:

“…Di alta qualità emotiva e artistica è stato invece il concerto del duo Giovanni Guidi – Gianluca Petrella che ha aperto la programmazione al Museo Greco. Il sodalizio, si regge su un’evidente sintonia umana. Il mondo espressivo del trombonista ha subito un’evoluzione nel tempo; oggi le sue note lunghe e acute, l’uso del vibrato e il senso melodico riescono a raggiungere un lirismo poetico, perfino una serenità, che la scontrosa e imprevedibile aggressività di un tempo non possedeva. Questi momenti di distensione non escludono ovviamente le tipiche accensioni del trombonista, contrastate ed espressioniste.
Appunto per questo funziona a meraviglia il suo rapporto musicale con Guidi, che questi aspetti opposti, di decantato intimismo e di feroce estroversione, li racchiude e intreccia nella sua personalità, nel suo corpus compositivo e nel suo pianismo, che sa coniugare fasi delicatamente evocative e avvolgenti ed altre di aggrovigliata problematicità. A Orvieto è emerso per esempio un sorprendente “Over the Rainbow,” di struggente delicatezza, intonato con una diteggiatura distillata dal piano e con un fil di voce dal trombone sordinato.”
(Libero Farnè – Allaboutjazz)

GIOVANNI GUIDI

Nasce a Foligno nel 1985. Frequentando i seminari estivi di Siena, viene notato da Enrico Rava, che lo inserisce nel gruppo Rava Under 21 , trasformatosi in seguito in Rava New Generation. Con quest’ultimo gruppo ha inciso nel 2006 e nel 2010 due Cd per l’Editoriale l’Espresso.

Attualmente , oltre alla collaborazione con i gruppi di Rava (PM Jazz Lab e Tribe) , all’acclamatissimo  duo Soupstar con Gianluca Petrella, il trio con il trombettista Luca Aquino e il percussionista Michele  Rabbia , il quartetto co-diretto con il giovane enfant prodige del sassofono Mattia Cigalini ,  è leader di propri gruppi. Si è esibito in vari importanti festival: Umbria Jazz, Vicenza New Conversation,  Zurich Nu Jazz, Umbria Jazz Balcanic Windows, Stavanger Mai Jazz, Jazzaldia, North Sea Jazz Festival, Molde Jazz, Le Mans Festival, Portland Jazz Festival, San Francisco Jazz Festival ed anche in teatri e club a New York, San Paolo, Rio De Janeiro, Buenos Aires, Brasilia, Salvador de Bahia, Dublino,Parigi, Londra, Monaco , Berlino, Seoul, Hong Kong.  Il primo album a suo nome “ Tomorrow Never Knows “ è stato pubblicato nell’agosto 06 per l’etichetta giapponese VENUS  e recensito con cinque stelle dal mensile Swing Journal. Successivamente ha pubblicato quattro album con l’etichetta CAM JAZZ : I primi due “ Indian Summer “ e “ The House Behind This One” in quartetto, “The Unknown Rebel” con una formazione allargata a dieci elementi e “ We Don’t Live Here Anymore”, registrato a New York con Gianluca Petrella, Michael Blake, Thomas Morgan e Gerald Cleaver: E’ del 2013 il primo album registrato  a suo nome per la prestigiosa ECM di Monaco: “City Of Broken Dreams” inciso  in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo. Per la stessa etichetta aveva precedentemente  inciso due album con Enrico Rava: “ Tribe” e “ On The Dance Floor”. Ha vinto poi vari premi tra cui il referendum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz , in cui è stato votato da una giuria composta da 58 giornalisti e critici musicali come miglior nuovo talento 2007. Nei primi mesi del 2015 verrà pubblicato ” This Is The Day” , il  nuovo album per ECM, inciso in trio con  Thomas Morgan e Joao Lobo.

GIANLUCA PETRELLA

Uno dei più talentuosi trombonisti al mondo (ha vinto per due anni consecutivi il celebre “Critics Poll” della rivista “Down Beat” nella categoria “artisti emergenti”), Gianluca Petrella (classe 1975)ha iniziato la sua carriera oltre vent’anni fa.

Ha collaborato con artisti internazionali – quali Steve Swallow, Greg Osby, Carla Bly, Steve Coleman, Tom Varner, Michel Godard, Lester Bowie, Sean Bergin, hamid Drake, Marc Ducret, Roswell Rudd, Lonnie Plaxico, Rav Anderson, Pat Metheny, Oregon, John Abercrombie, Aldo Romano, Steven Bernstein e la SunRa Arkestra diretta da Marshall Allen – e con importanti musicisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Giovanni Guidi, solo per citarne alcuni.
E’ oltremodo attivo anche in territori extra-jazzistici, soprattutto con vari progetti dedicati all’elettronica e ai relativi lavori discografici collegati come nel caso dei celebrati “9lazy9” (Ninja Tunes) o gli osannati e ormai storici Matmos.Relativamente a questa dimension, è importante segnalare la pubblicazione del suo primo disco in febbraio 2015, dal titolo” 103 Ep” (Electronique Records)e le collaborazioni di rilievo con i celebri  Ricardo Villalobos e Max Loderbauer-nel progetto “Re: ECM”- e con Dj Nicola Conte e Ralf.

Attualmente, in qualità di leader, è attivo con il nuovissimo quintetto “Cosmic Renaissance”(con Mirco Rubegni, Francesco Ponticelli, Federico Scettri, Simone Padovani); l’ormai consolidato e acclamato duo con Giovanni guidi, “SoupStar”, fresco di registrazione per ECM (febbraio 2015)ed importanti tournée estere; il quartetto “Tubolibre” (con Oren Marshall, Gabrio Baldacci e Cristiano Calcagnile);il quintetto “Il Bidone” in omaggio a Nino Rota; il progetto in solo “Exp and Tricks”, un vero e proprio viaggio musicale nei cortometraggi dei primi anni del Cinema (produzione originale in collaborazione con la cineteca di Bologna) in duo con Gabrio Baldacci. Da segnalare anche l’intensa collaborazione con Enrico Rava e il nuovo formidabile quartetto Brass Bang che lo vede protagonista accanto a Paolo Fresu, Steven Bernstein e Marcus Rojas.

Location: Combo

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INFO: 011 8028705