
Quando il folk assume connotati moderni e temperamento apolide, pur restando profondamente legato alla terra da cui proviene, arriva Teresa De Sio. Ospite quanto mai gradita alla Suoneria, anche perché non porta con sé soltanto canzoni ma un incontro multistrato in cui la musica si intreccia con la letteratura, all’insegna del reciproco valore aggiunto. Il recital della cantante simbolo della riscossa femminile del nostro Sud prende infatti spunto dalla pubblicazione del suo romanzo autobiografico, “Metti il Diavolo a ballare”. Un libro che fin dal titolo rimanda alla possessione, alla taranta e ai riti da qualche anno approdati a sacrosanta visibilità internazionale; e che si fa leggere tutto d’un fiato, lasciando in bocca quel sapore sanguigno dei piatti forti che danno energia. Per trasformarlo in occasione d’incontro con il pubblico, Teresa alterna lettura ed esecuzioni musicali, secondo una formula di grande attualità non solo in Italia. Con lei, sono in scena la voce narrante di Ippolito Chiarello, il violino di Her, le percussioni di Upapadia e le corde di mandolino e chitarra pizzicate e battute da Egidio Marchitelli. Tutto in acustico, a partire dai passaggi salienti del gioiello “Craj”. Metti la Suoneria a ballare.